2 Gennaio 2026
Partecipare a un’asta immobiliare, che sia giudiziaria o privata, richiede non solo una buona conoscenza del valore dell’immobile, ma anche una comprensione precisa dei diritti d’asta immobiliare e delle spese accessorie collegate all’acquisto. In questo articolo analizziamo cosa sono i diritti d’asta, come si calcolano, quando vanno pagati e quali sono le differenze tra aste giudiziarie e aste private.
Lo Studio Legale Vescovi, specializzato in diritto immobiliare, assiste privati, investitori e società nella partecipazione a procedure d’asta, nella verifica della documentazione e nella gestione delle fasi successive all’aggiudicazione. L’esperienza maturata in ambito civile e immobiliare consente di fornire una consulenza mirata, tutelando l’acquirente da errori o costi imprevisti.
I diritti d’asta immobiliare sono le somme che l’aggiudicatario deve versare, oltre al prezzo di aggiudicazione dell’immobile, per coprire il compenso del soggetto incaricato della vendita (come il delegato alla vendita, il tribunale o la casa d’aste).
Questi diritti costituiscono un costo accessorio, simile a una commissione, e variano in base al tipo di asta, al valore dell’immobile e alle condizioni fissate nel bando o nell’ordinanza.
In genere:
Conoscere in anticipo la misura dei diritti d’asta permette di stimare il costo reale dell’acquisto e di valutare la convenienza complessiva dell’operazione.
Non tutte le aste immobiliari sono uguali: la distinzione principale è tra aste giudiziarie, che si svolgono nell’ambito di una procedura esecutiva o fallimentare, e aste private, gestite da operatori o piattaforme del settore immobiliare.
Capire questa differenza è fondamentale, perché incide direttamente sui diritti d’asta, sulle modalità di pagamento e sulle garanzie dell’acquirente.
Le aste giudiziarie vengono disposte dal Tribunale nell’ambito di un’esecuzione immobiliare o di una liquidazione fallimentare. In queste vendite:
La procedura è pubblica e garantita dall’autorità giudiziaria: questo offre maggiore trasparenza, ma richiede attenzione alla documentazione e alle scadenze per il saldo prezzo.
Le aste private, invece, sono organizzate da case d’asta o società immobiliari che mettono all’incanto beni di proprietà privata.
In questo caso:
Le aste private possono offrire tempi più rapidi e beni di valore particolare (abitazioni di pregio, immobili d’impresa, terreni), ma occorre analizzare attentamente le condizioni economiche e contrattuali per evitare costi imprevisti.
Il calcolo dei diritti d’asta immobiliare è relativamente semplice, ma richiede precisione:
Esempio: se un immobile viene aggiudicato a 150.000 €, con diritti d’asta al 9% e IVA al 22%, il totale sarà:
Effettuare questo calcolo prima di partecipare a un’asta consente di valutare con maggiore precisione l’investimento reale.
Il momento del pagamento varia in base al tipo di procedura:
È fondamentale leggere attentamente l’avviso di vendita o il regolamento dell’asta per conoscere termini, modalità e importi esatti.
Oltre ai diritti d’asta, l’aggiudicatario deve considerare:
Lo Studio Legale Vescovi, con la sua esperienza nel diritto immobiliare, assiste nella verifica preventiva delle spese e nella lettura degli atti d’asta, aiutando l’acquirente a stimare il reale costo complessivo dell’operazione.
Anche nelle aste immobiliari private, oltre ai diritti d’asta immobiliare, l’acquirente deve affrontare una serie di costi ulteriori che spesso non vengono chiaramente evidenziati nel bando. Tra i principali:
Nel complesso, chi partecipa a un’asta privata deve mettere in conto che il costo effettivo dell’acquisto può superare anche del 15-25% il prezzo di aggiudicazione, a causa delle commissioni, delle imposte e delle spese notarili.
Lo Studio Legale Vescovi, che vanta una competenza consolidata in diritto immobiliare e contrattualistica d’asta, supporta acquirenti e investitori nella valutazione economica completa dell’operazione, nella verifica delle clausole contrattuali e nella tutela preventiva da costi imprevisti o clausole penalizzanti.
Nelle aste giudiziarie i diritti d’asta variano in media tra il 9% e il 10% del prezzo di aggiudicazione, mentre nelle aste private possono raggiungere anche il 30%, a seconda delle condizioni contrattuali.
Oltre ai diritti d’asta, bisogna considerare imposte di registro, imposte ipotecarie e catastali, spese di trascrizione e voltura, eventuali costi condominiali o di manutenzione straordinaria.
L’aggiudicatario sostiene tutte le spese collegate all’acquisto: prezzo di aggiudicazione, diritti d’asta e IVA, imposte e oneri amministrativi, oltre a eventuali spese legate alla cancellazione di gravami.
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