Saldo e stralcio con le banche: come funziona e quando conviene

8 Agosto 2025

Affrontare un debito bancario può essere fonte di grande stress, soprattutto quando gli interessi si accumulano e la situazione sembra senza via d’uscita. In questi casi, una delle soluzioni più efficaci può essere il saldo e stralcio con le banche, un accordo che permette al debitore di chiudere la propria posizione pagando un importo inferiore rispetto al totale dovuto.

Ma come funziona nel concreto questa procedura? E quando conviene davvero? In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutte le caratteristiche del saldo e stralcio bancario, evidenziando vantaggi, svantaggi e implicazioni, per aiutarti a valutare se questa strada è adatta al tuo caso.

Cos’è il saldo e stralcio bancario

Il saldo e stralcio bancario è un accordo transattivo tra un debitore e una banca (o altro istituto di credito) attraverso cui si definisce la chiusura del debito mediante il pagamento di una somma ridotta rispetto a quella originariamente dovuta. In pratica:

  • Il debitore versa una parte del debito;
  • Il restante importo viene stralciato (cioè condonato);
  • La banca, accettando l’accordo, considera il debito estinto.

È una procedura stragiudiziale, quindi si svolge al di fuori del tribunale, e può riguardare debiti derivanti da:

  • mutui non pagati,
  • prestiti personali,
  • carte di credito,
  • scoperti di conto corrente.

Come funziona la procedura con le banche

La procedura di saldo e stralcio segue generalmente questi passaggi:

Fase Descrizione
Analisi della posizione debitoria Si valuta la situazione finanziaria del debitore e la tipologia del debito.
Proposta di saldo e stralcio Si formula una proposta alla banca, indicando l’importo offerto in unica soluzione.
Trattativa con l’istituto La banca può accettare, rifiutare o proporre modifiche all’offerta.
Accordo scritto Una volta raggiunto l’accordo, viene redatto un documento che formalizza la chiusura del debito.
Pagamento Il debitore effettua il pagamento dell’importo concordato entro i termini stabiliti.

L’accordo deve essere sempre messo per iscritto per evitare futuri contenziosi.

Quali debiti possono essere oggetto di saldo e stralcio

Il saldo e stralcio con le banche può essere applicato a diverse tipologie di debiti, purché si tratti di posizioni in sofferenza o comunque deteriorate. Ecco alcuni esempi:

  • Mutui ipotecari (in caso di insolvenza prolungata)
  • Prestiti personali e finanziamenti non rimborsati
  • Carte revolving con esposizione elevata
  • Scoperti di conto corrente
  • Debiti ceduti a società di recupero crediti

In genere, le banche sono più propense ad accettare il saldo e stralcio quando:

  • Il debitore non ha beni aggredibili;
  • Il debito è vecchio o già ceduto a terzi;
  • Il debitore non è più solvibile, ma è disposto a versare subito una somma parziale.

Vantaggi e svantaggi del saldo e stralcio

Il saldo e stralcio con le banche può offrire diversi benefici, ma comporta anche alcuni rischi da considerare.

Tra i vantaggi principali c’è la possibilità di pagare una somma inferiore rispetto al debito totale, ottenendo così una riduzione significativa dell’esposizione. Inoltre, il debito viene considerato definitivamente chiuso, evitando ulteriori azioni legali come pignoramenti o decreti ingiuntivi. Un altro aspetto positivo è che la procedura può essere rapida, soprattutto se la banca è disponibile alla trattativa.

Dall’altro lato, non mancano gli svantaggi. Prima di tutto, è necessario disporre di liquidità immediata, poiché l’importo concordato va saldato in un’unica soluzione. In secondo luogo, l’accettazione dell’accordo non è garantita: la banca può rifiutare o proporre condizioni diverse. Infine, è importante tenere conto delle ripercussioni sulla reputazione creditizia, poiché una chiusura a saldo potrebbe essere segnalata nei sistemi informativi e influenzare l’accesso a nuovi finanziamenti in futuro.

Implicazioni sulla reputazione creditizia

Il saldo e stralcio, seppur vantaggioso da un punto di vista economico, può lasciare tracce negative nella propria centrale rischi o nel SIC (Sistema di Informazioni Creditizie).

Può accadere che:

  • La chiusura del debito viene registrata come “a saldo” e non come “a regolare”;
  • Si può risultare cattivi pagatori per un determinato periodo (solitamente 36 mesi);
  • Potrebbero esserci difficoltà ad accedere a nuovi finanziamenti in futuro.

Tuttavia, è possibile chiedere la cancellazione dei dati negativi una volta estinto il debito, specie se assistiti da un legale che ne curi correttamente la gestione.

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Affrontare un saldo e stralcio con le banche richiede competenze tecniche e capacità negoziali. Non tutte le proposte vengono accettate e, senza l’assistenza di un legale, si rischia di ottenere condizioni sfavorevoli o di incorrere in ulteriori problemi.

Lo Studio Legale Vescovi è specializzato in diritto bancario e gestione dei debiti, con anni di esperienza nel supportare privati e imprese nella trattativa con gli istituti di credito. Ci occupiamo di:

  • analisi della situazione debitoria;
  • redazione e invio delle proposte;
  • trattativa con banche e recupero crediti;
  • tutela della reputazione creditizia.

Riservatezza, competenza e attenzione personalizzata sono i valori che ci guidano in ogni intervento.

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